Il libro esamina le varie vicende che hanno segnato il rapporto tra chiese e città nella storia e mostra come la città europea (e di altri continenti in cui ha prevalso la cultura europea) si distingua quella di altri ambiti culturali e religiosi, proprio per la presenza delle chiese, che ne hanno influenzato gli sviluppi urbanistici almeno sin dal IV secolo d.C.. Curiosamente questo fatto tende a essere dimenticato, tralasciato, occultato.
C’è chi sostiene che le radici della civiltà europea siano cristiane e chi drasticamente si oppone a questa idea. Nel volume si propone di considerare le “radici” per la loro variegata complessità (greca, romana, ecc.) ma di riconoscere che il “tronco” (lo sviluppo della cultura del vecchio continente dall’età tardo antica in poi) sia sostanzialmente cristiana: e la diffusione delle chiese ne è testimone.
Ma ormai da alcuni anni è in corso una discussione su che cosa fare delle chiese non più officiate per carenza di sacerdoti e di fedeli. La Chiesa italiana, come le altre Chiese europee, si è impegnata nello stilare indicazioni su come procedere alle dismissioni, che appaiono inevitabili, in modo tale da salvaguardare al meglio tali edifici una volta che siano stati alienati.
Il volume pone il problema da un’altra prospettiva: non dovrebbero essere le città a impegnarsi per conservare le proprie chiese, visto che il loro sviluppo urbano è avvenuto nel corso della storia in gran parte grazie alla presenza di quelle chiese?
E come mai s’è registrata nella storia recente tanta ostilità verso le chiese, se la civiltà europea è tanto intimamente legata a quanto da esse rappresentato? Quali sono gli specifici contributi dati dalle chiese all’evoluzione delle città? In che cosa consiste il rapporto tra civiltà e città nella tradizione europea? E si tratta di un rapporto nefasto e distruttivo, o utile e positivo? O forse non si può veramente parlare di civiltà europea o di civiltà cristiana?
Nell’esaminare diversi esempi dell’evoluzione di chiese e città, nel passato e nella contemporaneità, il volume “L’ANIMA DELLA CITTÀ EUROPEA. Le chiese, il cuore e il volto”, si propone di rispondere a tali quesiti. Soprattutto mostra come sarebbe inconcepibile una città europea priva di chiese, e come nel mondo globalizzato, interetnico e interreligioso la loro presenza vada necessariamente valorizzata, sia per la loro importanza per la pratica del culto sia quali vettori di una cultura che invita alla convivenza pacifica e alla collaborazione.
Il volume L’ANIMA DELLA CITTÀ EUROPEA. Le chiese, il cuore e il volto
di Leonardo Servadio (edizioni Jouvence, 2026, pagine 280, euro 24,00) viene presentato:
a MILANO, GIOVEDÌ 24 settembre 2026, h 18,00
nella Galleria San Fedele via Ulrico Hoepli 3/A
Intervengono:
Paolo Luca Bernardini, professore di Storia moderna, Università degli Studi dell’Insubria – Ester Intra, già docente di Lettere e Filosofia – Olimpia Niglio, professore di Restauro architettonico e Beni culturali, facoltà di Ingegneria, Università di Pavia, presidente della commissione internazionale Prerico (Patrimonio religioso e riti Icomos – Unesco) – Leonardo Servadio, giornalista
a ROMA – GIOVEDÌ 01 ottobre 2026, h 18,00
nella Galleria dei Miracoli via del Corso 528
Intervengono:
Don Ercole Ceriani, rettore, chiesa di Santa Maria dei Miracoli, Roma – Marco Vivio, architetto, presidente IN/Arch Lazio – Galliano M. Speri, giornalista – Leonardo Servadio, giornalista
Entrata libera sino a esaurimento posti



