Sorrento, chiesa dell’Addolorata espone opere di 35 artigiani-artisti

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Artigianato sorrentino, un’asta per far ripartire una storia antica

Un’asta solidale online volta a rilanciare l’artigianato artistico nella Penisola Sorrentina. Questa l’idea che Marcello Aversa, artista della creta, porta avanti con altri trentaquattro colleghi, sorrentini e di altre zone vicine, attraverso il sito, attivo dal 20 giugno al 20 luglio 2020 www.salvalarteemettiladaparte.com . “Negli ultimi decenni – denuncia Aversa – nei centri storici italiani si è registrata una lenta ma inesorabile scomparsa di tante piccole botteghe di artigiani, sopraffatte da attività in franchising, bar, pub e negozi nei quali buona parte degli oggetti esposti nulla hanno a che fare con la nostra cultura; quella cultura che assieme alle bellezze naturali ha reso questa terra e l’intero Paese così importante agli occhi del mondo”.

Non a caso proprio nelle botteghe artistiche nacque il Rinascimento di cui l’Italia va fiera. E nelle botteghe artigiane può tornare a splendere una tradizione che ha corso il rischio di restare soffocata dall’imperioso incedere del design, che in particolare dal secondo dopoguerra ha spostato sul piano industriale quella creatività e manualità che rende unico e non serializzabile il prodotto artigianale.

All’asta saranno messe opere di pregio messe a disposizione da tutti gli artigiani partecipanti all’iniziativa e il fondo ricavato sarà usato per attuare progetti volti “a diffondere le nostre arti non solo sul territorio in cui operiamo, ma a livello nazionale e internazionale, ad aprire nuovi mercati che non siano legati esclusivamente all’indotto turistico e a interagire di più coi giovani, cercando di appassionarli alla manualità e all’artigianato in generale”.

Un primo progetto, spiega Aversa, consisterà nella messa in rete online di una “strada virtuale” attraverso la quale sarà possibile al pubblico entrare nelle singole botteghe partecipanti all’iniziativa, vedere all’opera i diversi artigiani, conoscerne le singole storie e apprezzarne la manualità. Perché l’artigiano “pensa con le mani”. In questo modo il pubblico potrà conoscere qual è il vero valore dell’opera artigianale che reca impresse la passione del singolo artefice, la sua abilità, le sue idee e anche quelle piccole imperfezioni che contribuiscono a federe ogni pezzo singolo e inimitabile. E se Aversa opera con la creta per dar luogo a figure capaci di far rivivere in particolare le storie evangeliche, altri artigiani della penisola sorrentina sono abili nell’uso della tarsia, per confezionare quadri, cofanetti e altri oggetti composti da migliaia di tessere lignee che risultano in superfici di variegata cromia.

Un secondo progetto riguarderà il dialogo con i giovani, che non conoscono l’artigianato e magari restano perplessi di fronte alla fatica che l’opera comporta. È questione di far comprendere come l’opera creativa nasca dall’abilità manuale, come con le mani l’artigiano sa esprimersi e come in questo riversi la propria passione.

Presentiamo qui sotto alcune opere che saranno messe all’asta, a mo’ d’esempio:

Marcello Aversa, Natività, Terracotta
Michele Calemma. Il vallone dei mulini.Tarsia lignea
Enrico D’Errico, Francesco Ercolano. Piramide intarsiata
Part. Piramide intarsiata
Giuseppe Rocco. Porta laterale Basilica di Sant’Antonino. Intarsio
Massimo Sepe. Pisces
Giovanni Sinno. Napoli. Figure da presepe Napoletano

L’iniziativa guarda anche alla possibilità di creare uno hub dell’artigianato sorrentino nel borgo di Maiano, facendo rivivere qui lo spirito antico del luogo che il turismo di massa e il dilagare urbano ha da tempo reso invisibile.

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