GHIRARDACCI 500: lo studio delle città dall’età della controriforma

0
414

GHIRARDACCI 500: UN CONVEGNO E UNA MOSTRA PER CELEBRARE I 500 ANNI DALLA NASCITA DELL’UMANISTA BOLOGNESE

Mentre la sua opera in tre volumi “Historia di Bologna” è uno dei capisaldi nelle ricerche sulla storia della città di Bologna, poco si sa del profilo di Cherubino Ghirardacci umanista e religioso agostiniano, nato e morto a Bologna (1519 – 1598) e vissuto per la gran parte della sua vita presso il Convento di San Giacomo Maggiore, ove lo ricorda una grande lapide posta nel 1923.

Un convegno promosso dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti di Bologna, organizzato dal Centro Studi Cherubino Ghirardacci, cercherà di fare luce su una figura poco nota ma di grande rilievo nello sviluppo della comprensione della città, sia dal punto di vista storico che cartografico.

Il ricorso a metodi di investigazione storica protomoderni, valsero a Ghirardacci la censura della sua ampia opera storica. Dell’Historia di Bologna, solo il primo volume uscì durante la vita dell’autore. Del terzo volume tutte le copie furono anzi distrutte con l’unica eccezione dell’unico volume conservato presso l’Archiginasio, dal 6 Dicembre al 6 Gennaio visibile nella mostra GHIRARDACCI500 curata presso il Palazzo dell’Archiginnasio, da Paola Foschi e dal Centro Studi Ghirardacci.

Ancora più sfortunato il destino della grande opera cartografica di Cherubino Ghirardacci. Le grandi tavole con le quali egli rivoluzionava la visione della città, passando dall’enfasi di una descrizione pittorica alla precisione di una rappresentazione geometrica “a volo di uccello”, pur attestate storicamente presso la Biblioteca Universitaria, risultano perdute nel 1936, poco dopo il revival storicista che portò alla riscoperta di Cherubino Ghirardacci stesso.

Perduta, o forse celata sotto molti strati di intonaci, anche la rappresentazione della città di Bologna di cui le tavole di Ghirardacci erano forse state il modello perso l’Episcopio Bolognese. Della ricerca di Ghirardacci, il solo esito visibile ispirato all’opera di Ghirardacci, è allora la Sala Bologna che Gregorio XIII, papa Bolognese, volle affrescare negli appartamenti vaticani con la riproduzione a volo d’uccello della città.

La passione di Ghirardacci per la comprensione della città trova indizi in altri lavori a noi pervenuti, come la redazione dell’Edizione del 1544 degli statuti di Chianciano, miniati da Ghirardacci e forniti in riproduzione dall’Archivio di Stato di Siena per la mostra che fino al 6 Gennaio sarà visibile presso il palazzo dell’Archiginnasio.

Per approfondimenti e informazioni: www.ghirardacci.org

LUIGI BARTOLOMEI ( 338 4101350 ) / PAOLA FOSCHI (338 3955550)

Convegno: Venerdì 6 Dicembre, ore 9,30 – 18.00, Sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna, Strada Maggiore, 13

Download (PDF, 3.99MB)

Mostra: presso il Palazzo dell’Archiginnasio, 6 Dicembre – 6 Gennaio, Lun – Sab 9 – 19

Domenica e festivi 10 – 14

INGRESSO LIBERO

CREDITS:

Enti Promotori

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna

Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bologna

Ente Organizzatore:

Centro Studi “Cherubino Ghirardacci”

Comitato Promotore:

Luigi Bartolomei, Paola Foschi, Luca Gullì, Giulia Iseppi,

Sofia Nannini, p. Marziano Rondina, Francesca Sinigaglia

Coordinamento: Luigi Bartolomei

Ideazione: Paola Foschi

Grafica: Guido Maria Amorati

Segreteria organizzativa: Francesca Sinigaglia

Per la Biblioteca dell’ Archiginnasio:

Coordinamento generale: Anna Manfron e Alessandra Curti

Allestimento: Pietro Alagna, Irene Ansaloni, Farima Astani, Floriano Boschi

Ufficio promozione: Marilena Buscarini e Anna Maria Cava

SI RINGRAZIA LA DIRETTRICE DELL’ARCHIVIO DI STATO DI SIENA, DOTT.SSA CINZIA CARNEVALI, per la disponibilità delle riproduzioni degli Statuti di Chianciano, 1544.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here