Foglianise: lo spazio del cimitero come luogo d’identità

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Un nuovo edificio entro il cimitero.

Introduzione di Sefano Mavilio:

Entrata a buon diritto fra le tipologie del contemporaneo, l’architettura cimiteriale è sempre sospesa fra l’azzardo dello spaesamento (per tutti valga il Miralles del cimitero di Igualada) e il rispetto degli archetipi a essa corrispondenti, come mostra l’opera di Aldo Rossi a Modena, assai poetica, specialmente sotto la neve.

Qui presentiamo il lavoro di un gruppo di giovani architetti che ai due citati esempi si riferisce: per l’idea di sezione ipogea, come anche per la generale compostezza dell’architettura.

L’occasione è stato l’ampliamento del cimitero di Foglianise (BN), l’esecuzione è stata compiuta con dignità e innovazione.

Presentiamo tale lavoro attraverso tipi, foto e renderizzazioni, corredato col commento degli Autori.

Stefano Mavilio

Nuovi spazi per il cimitero di Foglianise

Il progetto per la realizzazione di un nuovo lotto di loculi ed ossari nel cimitero di Foglianise (BN) nasce e si sviluppa nel dare risposte a domande diverse:

– realizzare una struttura coperta contenente 160 loculi, su un massimo di tre file, e ricollocare 80 ossari provenienti da una vecchia struttura fatiscente;

– ideare una struttura che fungesse inoltre da collegamento tra il vecchio cimitero e il nuovo ampliamento;

– il rispetto delle condizioni del “genius loci”.

La maquelle del nuovo inserimento

Al fine di fornire una serie di risposte che fossero conformi ai dati di progetto, ci si è orientati primariamente per l’opzione del minor sfruttamento possibile del suolo, scartando quindi l’idea di una struttura che sviluppasse solo in altezza, perché oltre a non essere compatibile con il rispetto del luogo – fatto di piccole ed ordinate cappelle simili per forma e dimensioni – tale struttura non avrebbe messo in collegamento il vecchio cimitero con l’ampliamento.

Il cimitero prima dell’intervento.
L’intervento compiuto.

Assai evidente appare dunque la soluzione di realizzare una struttura semi-ipogea, anche in considerazione della simbologia ctonia dei luoghi di sepoltura, spesso ipogei o simili, quali le catacombe cristiane, spesso a cielo aperto.

La sezione longitudinale

Più che l’ennesima realizzazione di un manufatto edilizio sui generis, si legga la volontà di reinterpretare lo spazio cimiteriale, che qui diventa luogo caratterizzante, in cui natura ed artificio si combinano.

La sezione trasversale.

PROGETTO

I loculi in progetto sono stati realizzati in due aree distinte ma adiacenti del cimitero, delle quali: la prima è ubicata nella zona di ampliamento in prossimità dell’ingresso ovest e si sviluppa per circa 300 mq sui quali si sono realizzati 127 loculi; la seconda è individuata nella parte del “cimitero vecchio” ma adiacente alla prima ed ha interessato un’area di circa 100 mq sui quali sono stati collocati 33 loculi, delocalizzando gli ossari ivi presenti e da demolirsi giacché fatiscenti.

Nuovi loculi in posizione ipogea.

L’intero progetto dunque, benché ubicato su due aree, ha comunque una continuità tipo-morfologica nonché progettuale. I diversi blocchi di loculi sono posizionati su piani posti ad altezze diverse dal piano di calpestio. Abbiamo infatti delle costruzioni semi-ipogee ad una quota di circa -2,00 metri al di sotto dell’attuale piano di campagna, nella zona di ampliamento; le rimanenti, in ubicate nell’area facente parte del cimitero storico, sono rialzate di circa 1,60 m; il tutto collegato da scale e rampe, per il superamento dei diversi dislivelli.

I due livelli del nuovo intervento.

Questo sfalsamento di piani e l’opportuna progettazione hanno consentito di dare un equilibrio formale, compositivo e funzionale all’intero progetto, creando un armonico continuum, attraverso la realizzazione di una grande copertura a “tetto giardino”, suddivisa in due porzioni riammagliate da un portale in cor-ten, in guisa di entrata monumentale.

Il portale in cor-ten.

MATERIALI

La struttura in acciaio e la scelta di materiali prefabbricati in vetroresina per la realizzazione dei loculi, ha permesso la maggior fruibilità di spazi. Il rivestimento esterno a chiusura dei loculi è in travertino, materiale naturale che da un aspetto rigoroso e ordinato delle facciate interne. Gli elementi di arredo, in acciaio cor-ten, sono stati disegnati e realizzati su misura per uniformare la scelta dei materiali utilizzati all’esterno e all’interno del progetto. La soluzione del tetto “verde”, ha consentito di mantenere una continuità visiva con l’ambiente naturale, rievocando le sue diverse cromie: il bruno della terra e il verde dei prati.

La coperture verdi.

LUCI

Il taglio centrale in copertura ha consentito di garantire il giusto afflusso di luce ed illuminare i loculi semi ipogei, in modo tale da creare un’atmosfera di interiorità e di sacralità attraverso il gioco di luci ed ombre che vengono a formarsi sulle superfici interessate dalla luce alle diverse ore del giorno.

Scheda tecnica:

Oggetto Lavori realizzazione di un nuovo lotto di loculi e ossari nel Cimitero di Foglianise (BN)

Superficie dell’intervento 400 metri quadri circa

Committente Comune di Foglianise (BN)

Progetto e DL Arch.tti: Antonio Tartaglia, Stefano Vetrone, Marianna Michela Zampelli

Importo lavori 356.812,38

Consegna lavori Novembre 2019

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