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10 agosto di 442 anni fa (1584-2026). Primo “Grand Tour” della storia che unisce il Giappone all’Europa

Il primo giapponese cristiano, battezzato dal padre gesuita Francesco Saverio, missionario spagnolo in Giappone, fu Bernardo da Kagoshima che giunse in Portogallo nel settembre 1553. In particolare Francesco Saverio era giunto proprio nel porto di Kagoshima il 15 agosto del 1549 e da qui aveva iniziato la sua missione per evangelizzare questi territori all’estremità est del mondo.

Dopo questa prima fase il primo “Grand Tour” della storia che unisce il Giappone all’Europa, ebbe luogo tra il febbraio 1582 e luglio 1590. Si trattò di un primo e lungo viaggio che portò quattro «fanciulli Giapponi illutri e nobili» (come descrive il De Missione, 1590) presso le corti europee attraverso il Portogallo, la Spagna e l’Italia fino a Roma per conoscere papa Gregorio XIII, Boncompagni. Il loro viaggio fortemente voluto e coordinato dal gesuita Alessandro Valignano, Visitatore generale delle missioni della Compagnia di Gesù in Oriente, suscitò un grandissimo interesse e per gli europei segnò la scoperta del Giappone.

Nel ripercorrere le tappe salienti di questo “Grand Tour” il mese di agosto segna un periodo emblematico per ricordare alcune date salienti e fondamentali di una storia su cui l’Arcidiocesi di Lucca dal 2022, nell’ambito del progetto “Thesaurum Fidei”, continua ad impegnarsi ricercando e documentando, attraverso gli archivi di Portogallo, Spagna e Italia, le tracce di questa straordinaria missione evangelizzatrice e diplomatica tra Europa e Giappone.

In particolare il progetto “Thesaurum Fidei” in questi mesi è fortemente impegnato nella redazione della ricerca dal titolo “Tenshō  天正 Diario di un Pellegrinaggio Giapponese tra Spagna e Portogallo (1584-1586) Fonti, Testi e Cultura Materiale” con la partecipazione di archivi diocesani e statali della penisola iberica. La ricerca è coordinata da mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, Olimpia Niglio, Carlo Pelliccia e Tommaso Maria Rossi. Il progetto è patrocinato dal Dicastero per l’Evangelizzazione e dalla Fondazione Italia-Giappone del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale di cui è presidente l’Ambasciatore Umberto Vattani.

Il 10 agosto 2026 sono esattamente 442 anni dallo sbarco dei quattro giovani giapponesi cristiani partiti da Nagasaki il 20 febbraio 1582 e sbarcati a Cascais località portuale del Portogallo, a ovest di Lisbona. Questa data segna il primo contatto con dell’ambasceria Tenshō con l’Europa. Ovviamente questo incontro suscitò tantissimo interesse ed entusiasmo sia da parte delle grandi corti europee, in particolare portoghesi, spagnole e italiane ma anche una straordinaria occasione affinché i giapponesi potessero condividere la propria cultura e le proprie tradizioni. Un viaggio che certamente ha attivato un primo importante dialogo religioso, culturale e diplomatico tra paesi lontani e che trova, nell’incontro del 23 marzo 1585 con papa Gregorio XIII presso la Santa Sede, un momento fondamentale di questa missione.

Tutti i dettagli del progetto sono descritti ed illustrati sul sito curato dall’Arcidiocesi di Lucca

https://www.diocesilucca.it/thesaurumfidei/

Pubblicazioni

https://www.diocesilucca.it/thesaurumfidei/area-libri/

Portogallo, Lisbona la Torre di Belém costruita tra il 1514 e il 1520, monumento iconico della capitale portoghese e patrimonio UNESCO.

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