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THESAURUM FIDEI. Triennio (2022-2025) Storie nascoste e dimenticate dei missionari lucchesi in Asia

di Olimpia Niglio

Interpretare il cammino di evangelizzazione in Giappone è un percorso molto accidentato: ogni ragionamento cartesiano è destinato a cercare, senza potersi affidare a spiegazioni razionali, situazioni che trovano invece radici profonde nell’invisibile. Entrare in dialogo con la cultura cristiana in Estremo Oriente significa confrontarsi con una realtà complessa, in cui convivono una pluralità di situazioni, sensazioni, emozioni e percezioni molto differenti tra loro. Dal 2022 il progetto Thesaurum Fidei, promosso dall’Arcidiocesi di Lucca e coordinato da mons. Paolo Giulietti e dalla prof.ssa Olimpia Niglio, è finalizzato ad analizzare il cammino del cristianesimo in Giappone secondo le differenti modalità con cui questo si è radicato a partire dalla metà del XVI secolo con l’arrivo di San Francesco Saverio. Questo contributo in occasione del 24 marzo Giornata dei Missionari Martiri,  sintetizza il percorso di ricerca intrapreso nel 2022 e i risultati perseguiti fino a tutto il 2025 e quelli in corso a partire dal 2026.

Thesaurum fidei, Giappone, Cristianesimo, Patrimonio culturale religioso, Patrimonio dell’umanità, Missione

Interpreting the path of evangelization in Japan is a highly intricate journey: any Cartesian line of reasoning is destined to search—without being able to rely on rational explanations—for situations whose roots lie instead in the invisible. Entering into dialogue with Christian culture in the Far East means engaging with a complex reality in which a plurality of situations, sensations, emotions, and perceptions coexist, often profoundly different from one another. Since 2022, the Thesaurum Fidei project, promoted by the Archdiocese of Lucca and coordinated by Archbishop Paolo Giulietti and Professor Olimpia Niglio, has aimed to analyze the development of Christianity in Japan through the various ways in which it took root beginning in the mid‑sixteenth century with the arrival of Saint Francis Xavier. This paper, on the occasion of March 24, the Day of Missionary Martyrs, summarizes the research path undertaken in 2022 and the results achieved up to 2025 and those underway starting from 2026. Thesaurum Fidei, Japan, Christianity, Religious Cultural Heritage, World Heritage, Mission

  Nel 1999 don Remo Baronti, presbitero dell’Arcidiocesi di Lucca, nato nel 1919 a Pittsburg negli Stati Uniti, da genitori lucchesi, aveva dato alle stampe il libro “Lucca Missionaria” che finalmente donava voce ai tanti missionari e missionarie lucchesi che avevano dato lustro alla nostra Chiesa all’estero. Come scrive lo stesso autore il libro, sollecitato anche da don Giuseppe Andreozzi, in quegli anni direttore dell’Ufficio Missionario dell’Arcidiocesi di Lucca, aveva inteso raccontare le vite di quanti erano rimasti nell’oblio, evidenziandone il sacrificio e l’eroismo. Il volume, come sottolinea chiaramente l’autore, non si fonda su ricerche archivistiche e studi scientifici ma piuttosto sulla raccolta diretta e indiretta di informazioni e testimonianze che i missionari avevano lasciato come eredità del loro cammino di evangelizzazione nei differenti paesi del mondo. Intanto questo libro ha costituito un punto di partenza per iniziare ad inquadrare le storie dei missionari lucchesi nel mondo e in particolare in Estremo Oriente, area di studi del progetto di ricerca “Thesaurum Fidei” promosso dall’Arcidiocesi di Lucca nel 2022 con la finalità di riaprire il percorso di conoscenza della storia missionaria lucchese con uno sguardo particolare al Giappone.

Intanto questo cammino è iniziato esattamente 15 anni fa (2011-2026) quando nel 2011 la scrivente di questo contributo stava curando una mostra su Giorgio Vasari (1511-1574), architetto del rinascimento toscano presso il Museo della Kyoto University in Giappone. In quella stessa occasione avvenne il fortunato incontro con il professore Silvio Vita (1955-2023) eminente nipponista italiano, profondo conoscitore del Giappone, stimato accademico e professore presso la Kyoto University of Foreign Studies; aveva più volte diretto la Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale (ISEAS) a Kyoto. Proprio da questo incontro sono iniziati i primi colloqui sul tema del cristianesimo in Giappone, essendo il professore Vita già coinvolto sul tema avviato grazie ad una collaborazione con enti preposti presso la Santa Sede.

Erano anche questi gli anni in cui si stavano elaborando intensi studi sul cristianesimo nel Sol Levante in quanto, partendo proprio dalle sollecitazioni manifestate dall’Arcidiocesi di Nagasaki e sostenute dalla Conferenza Episcopale Giapponese, all’inizio del primo decennio del XXI secolo era stato attivato il progetto per il riconoscimento a patrimonio mondiale di questa importante eredità cristiana in Asia.

Il progetto per la lista del patrimonio mondiale dal titolo “Hidden Christian Sites in the Nagasaki Region” è stato realizzato sotto la supervisione dell’Agenzia per gli Affari Culturali, Dipartimento Beni Culturali, Divisione Monumenti e Siti del Giappone con sede a Tokyo in collaborazione con la Prefettura di Nagasaki, Dipartimento Cultura, Turismo e Affari Internazionali, Registrazione del Patrimonio Mondiale, Divisione Promozione la Prefettura di Kumamoto, Dipartimento per le politiche di promozione, Affari culturali e patrimonio mondiale, Divisione per la promozione. Questa importante eredità è stata riconosciuta “patrimonio dell’umanità” nel giugno del 2018.

Tuttavia, il territorio della prefettura di Nagasaki vanta da tempo uno stretto legame con il Vaticano, proprio attraverso il patrimonio del Cristianesimo. Essendo, questo territorio dell’isola di Kyushu, il cuore pulsante del Cristianesimo in Giappone, ha subito attirato l’attenzione globale quando i “Siti Cristiani Nascosti della Regione di Nagasaki” sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità nel giugno del 2018.

L’Agenzia per gli Affari Culturali in Giappone, a quei giorni rappresentata dal professore AOYAGI Masanori (Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Università d’Arte di Tama, Direttore dell’Istituto Archeologico di Kashihara, Professore dell’Università delle Arti di Tokyo, Professore Emerito dell’Università di Tokyo e Membro dell’Accademia del Giappone) ha adottato questo progetto riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” come uno dei programmi più importanti dell’Expo 2025 Osaka.

Nel gruppo di lavoro per il riconoscimento del Cristianesimo nascosto in Giappone, dal 2013 al 2018 ne ha fatto parte anche la scrivente nell’ambito di commissioni di valutazione e a pochi giorni dalla nomina, nel mese di giugno 2028 è stato pubblicato anche il primo volume in edizione italiana, edito in Roma, curato dalla scrivente di questo contributo e dal titolo Paesaggio sacro e Architettura cristiana nella prefettura di Nagasaki con prefazione di Mons. Francesco Follo, a quei giorni nunzio apostolico presso UNESCO, presentazione di Mons. Joseph Mitsuaki Takami, arcivescovo di Nagasaki e introduzione dello storico Franco Cardini. Pochi giorni dopo la pubblicazione del libro il quotidiano “Avvenire” (4 luglio 2018) pubblicava una esaustiva rassegna sul libro grazie ad un articolo di Leonardo Servadio, descrivendone egregiamente i contenuti e presentando così al pubblico italiano la conoscenza di una eredità culturale e religiosa del tutto sconosciuta. Nello stesso anno nel mese di novembre Mons. Joseph Mitsuaki Takami e la scrivente presentavano il libro e l’esito raggiunto presso UNESCO in un evento organizzato presso la Cappella di San Luca alla SS. Annunziata di Firenze. Il 24 maggio del 2019 il libro è stato presentato anche presso il Senato della Repubblica Italiana grazie alla collaborazione con la Fondazione Italia-Giappone nell’ambito del Convegno “UE e Giappone tra EPA, dialogo religioso e interscambio culturale

Questo straordinario patrimonio del cristianesimo nascosto testimonia le prime attività dei missionari e dei coloni cristiani in Giappone a partire dalla metà del XVI secolo, nonché tutta quella ricca eredità immateriale appartenente ai tempi della proibizione e della persecuzione della fede cristiana, cui è conseguita la fase finale della rivitalizzazione delle comunità cristiane, dopo la revoca del divieto nel 1873. Questa eredità ha una forte unicità a livello internazionale ed è testimonianza di una tradizione culturale nutrita da cristiani che, nascosti nella regione di Nagasaki, segretamente hanno trasmesso la loro fede durante il periodo di proibizione per quasi trecento anni.

Tutto questo ha consentito anche di riflettere sulla stretta reciprocità che in Giappone esiste tra significato e forma dello spazio sacro e che in Occidente rappresenta una delle significative intuizioni del pensiero di Romano Guardini (1885-1968), presbitero e teologo italiano, che in La vita come opera d’arte (Romano Guardini, La vita come opera d’arte. Scritti di estetica (1907-1960), Brescia, Morcelliana, 2021) chiarisce questo rapporto tra intenzione e azione, tra comunità e contesto12. Solo quando si stabilisce questo rapporto dia- logico tra uomo e luogo, questo stesso assume una “forma vivente” che non è solo sintesi di elementi aggregati e assemblati quantitativamente ma, diversamente, questo luogo diventa lo specchio dell’esistenza stessa dell’uomo in dialogo con il Divino. Ma tutto questo esige capacità di incontro.

Così, alla percezione tridimensionale che caratterizza l’architettura siamo invitati ora ad accostare la quarta dimensione, cioè la dimensione temporale, e quindi la presenza del ‘tempo’ che ci aiuta ad analizzare l’evoluzione e la trasformazione della materialità, ma soprattutto a saper vedere ‘oltre’ i limiti imposti da questa materialità e quindi a ricercare le ragioni dell’incontro tra l’uomo e l’altro da sé. Alla luce della storia umana si avvia, così, un processo di risacralizzazione del luogo che si rinnova continuamente sulla base di un approccio culturale; tutto questo è alla base della valorizzazione del cristianesimo nascosto in Giappone. Thesaurum Fidei ha consentito, quindi, di sviluppare anche interessanti riflessioni sul concetto di ‘luogo della religiosità’, nonché sul ruolo dell’inculturazione cristiana dei luoghi, intesi nella dimensione spazio-tempo dove l’uomo incontra Dio, sé stesso e la comunità, una dimensione ormai intesa come territorio-patrimonio. Un viaggio interdisciplinare e interreligioso tra teologia, arte, filosofia, architettura, antropologia, storia, geografia, diritto canonico e letteratura, al fine di rigenerare i valori che sono alla base del patrimonio culturale e spirituale che abbiamo ereditato e la cui conoscenza ci aiuta a comprendere i processi di antropizzazione e l’origine dei luoghi dell’incontro e quindi anche delle nostre diverse realtà.

Infine, a distanza di quasi cinque secoli dai primi incontri dei missionari occidentali in Estremo Oriente, è innegabile il valore storico, diplomatico e culturale dei processi di evangelizzazione cristiana in Oriente, che hanno lasciato importanti tracce immateriali ma anche tangibili.

Non c’è alcun dubbio che le memorie che ancora oggi è possibile leggere e approfondire, anche osservando e ascoltando le persone e le comunità che vivono in questi territori, siano di grande interesse per tutta l’umanità.

Nel frattempo, dopo il 2018, in Giappone e nell’ambito di diversi convegni presso paesi esteri, sono continuate le iniziative di divulgazione del cristianesimo nascosto nel Sol Levante. Parallelamente in Giappone la Fondazione per la Promozione della Cultura Kadokawa si è fortemente concentrata nel rafforzare le relazioni tra il Sol Levante e la Santa Sede con il supporto del Pontificio Consiglio della Cultura, oggi Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Grazie al sostegno anche di numerose aziende nipponiche è stato ideato un progetto incentrato sulla ricerca di documenti giapponesi conservati presso la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’Archivio Apostolico Vaticano. Questo ha consentito di attivare un progetto di studio e analisi dei documenti archivistici che trattano del Giappone e delle relazioni diplomatiche tra i due paesi sin dal XVI secolo, il tutto in previsione delle celebrazioni nell’anno 2022 in occasione dell’80° anniversario dell’accordo diplomatico formale tra Giappone e Vaticano, a testimonianza di una straordinaria e duratura relazione che trova le sue radici proprio nel “secolo cristiano” (1549-1639) nel successivo periodo del Cristianesimo Nascosto e la loro miracolosa scoperta all’inizio dell’Era Meiji (1868-1912).

Così nel corso degli anni (in particolare tra il 2020 e il 2024) soprattutto presso l’Archivio Apostolico Vaticano è stato possibile attivare interessanti ricerche per lo studio di documenti scritti da missionari e di mettere in luce moderne risorse diplomatiche, a riprova della profonda amicizia che ha sempre unito il Giappone alla Santa Sede. Tuttavia, un’analisi esaustiva di questi scambi storici è ancora incompleta e la ricerca su alcune fonti storiche non è ancora giunta alla luce.

Questo importante progetto promosso dalla Kadokawa Foundation è stato coordinato dal professore AOYAGI Masanori (Presidente del Consiglio di Amministrazione della Tama Art University, Direttore dell’Istituto Archeologico di Kashihara, Professore Emerito dell’Università di Tokyo e Membro dell’Accademia Giapponese), dal professore KAWAMURA Shinzo SJ (Professore presso la Sophia University), dal professore Silvio Vita (Professore presso la Kyoto University of Foreign Studies, Rappresentante per la pianificazione della ricerca presso la Italian School of Eastern Studies) con il supporto dei ricercatori: AKUNE Susumu (Ricercatore presso la Kyoto Prefectural University); ASAMI Masakazu (Professore presso la Keio University); OMATA RAPPO Hitomi (Professoressa del Progetto Hakubi, Istituto di Scienze Umanistiche, Università di Kyoto); KIZAKI Takayoshi (Docente presso la Tokyo University e la Kanto Gakuin University); HARADA Akiko (Docente presso la Keio University); FUJISAKI Mamoru (Professore presso la Sophia University e Tokyo University) e MATSUMOTO Saho (Professore dell’Università di Nihon); GODA Masafumi (Professore della Kyoto University Graduate School); NAKAZONO Shigeo (Curatore del Museo dell’Isola di Ikitsuki Shima no Yakata); YAMADA Yukari (Professore del Nagasaki Institute of Applied Science).

Intanto il 2022 segna una data importante per la nascita del progetto di ricerca Thesaurum Fidei. Missionari martiri e cristiani nascosti in Giappone. Trecento anni di eroica fedeltà a Cristo, promosso dall’Arcidiocesi di Lucca (a seguito del viaggio diocesano a Nagasaki, 1-10 settembre 2022), coordinato da mons. Paolo Giulietti e Olimpia Niglio, per celebrare i 450 anni del martirio del beato Angelo Orsucci nato a Lucca nel 1573 e morto martire a Nagasaki il 10 settembre del 1622.

Così, i luoghi della memoria dei cristiani nascosti in Giappone sono stati oggetto di ulteriori ricerche ed approfondimenti presso gli archivi e le biblioteche italiane e vaticane. Non c’è dubbio che è nato un progetto di ricerca internazionale molto articolato i cui contenuti sono stati presentati a partire dal 2023 in diverse programmazioni: un Convegno Internazionale (6-7 maggio 2023, Palazzo Ducale di Lucca) con gli Atti pubblicati nell’autunno del 2023; una Mostra internazionale itinerante presso la chiesa di San Cristoforo, l’Archivio di Stato, l’Archivio Storico Diocesano e la Biblioteca Statale di Lucca (8-31 maggio 2023) con relativo catalogo; una giornata di studio presso l’Arcidiocesi di Lucca in collaborazione con la Commissione internazionale ICOMOS PRERICO sul patrimonio religioso (20 maggio 2023), e oltre 20 seminari anche in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Lucca e promossi presso le parrocchie della diocesi di Lucca con un particolare focussul beato Angelo Orsucci.

Così, un evento importante, denominato «Thesaurum fidei», è stato promosso dall’Arcidiocesi di Lucca:

– a 400 anni dal Martirio del domenicano lucchese Angelo Orsucci (1622-2022) e a 450 anni dalla sua nascita (8 maggio 1573-2023);

– a 440 anni dalla prima Ambasciata Giapponese in Occidente (Ambasciata Tensho, 1582-2022);

– a 470 anni dalla morte di Francesco Saverio (1552-2022) e a 400 anni dalla sua canonizzazione (1622-2022);

– a pochi anni dal viaggio apostolico di sua Santità Francesco in Giappone (23-26 novembre 2019);

– a cinque anni dal riconoscimento dell’UNESCO “Hidden Christian Sites in the Nagasaki Region” (2018-2023).

Il progetto Thesaurum Fidei, sin dai suoi primi esordi ha visto la diretta partecipazione della Santa Sede attraverso il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, il Dicastero per l’Evangelizzazione, la Biblioteca Apostolica Vaticana, l’Archivio Apostolico Vaticano, l’Archivio Storico della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide) e l’Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede, nonché istituzioni culturali italiane e giapponesi che hanno collaborato alla realizzazione delle diverse programmazioni.

Dopo i primi eventi internazionali presso la città di Lucca il progetto Thesaurum Fidei alla fine del 2023 si è trasferito a Roma.

Dal 12 dicembre 2023 al 18 gennaio 2024 la mostra completa è stata allestita presso la Pontificia Università Urbaniana in Città del Vaticano, mentre nello stesso periodo la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica a Subiaco ha ospitato una mostra dedicata a una selezione di documenti dell’Archivio Colonna inerenti il periodo delle due ambascerie giapponesi presso la Santa Sede (Tenshō 1592-1590 e Keichō 1613-1620), il cui progetto è realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lucca.

Ancora il 24 gennaio 2024 presso la Biblioteca Apostolica Vaticana è stato presentato il volume degli Atti del Convegno Internazionale “Thesaurum Fidei” e dal 19 al 23 febbraio 2024 la mostra è stata ospitata presso la Pontificia Università Gregoriana in piazza della Pilotta in Roma per poi essere esposta presso la Diocesi di Civitavecchia, sala Mons. Luigi Rovigatti dal 7 al 15 giugno 2024.

Nella primavera del 2024 presso la Santa Sede la Kadokawa Foundation ha ufficialmente consegnato il report “Vatican and Japan The 100 Year Project” (2020-2024) a sua volta già annunciato nel 2023 alla presenza del prof. Silvio Vita e di S.E.R. Card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo del Lussemburgo. All’interno del Report una sezione è dedicata al progetto “Thesaurum Fidei”.

Nel mese di giugno 2024 il progetto “Thesaurum Fidei” è stato selezionato dal Dicastero dell’Evangelizzazione, sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo, per essere presentato presso Expo 2025, Osaka nell’ambito delle iniziative promosse dal padiglione della Santa Sede in accordo con il Padiglione Italia.

Prima di giungere ad Osaka nella primavera 2025 sono stati realizzati importanti incontri preparatori anche per celebrare i 440 anni del primo incontro diplomatico tra giovani cattolici giapponesi e il Santo Padre presso la Santa Sede. Si è trattato dell’ambasciata Tenshō che è stata la prima missione diplomatica giapponese inviata in Europa, partita alla volta del vecchio continente per volere del missionario gesuita Alessandro Valignano e dei daimyō cristiani Ōtomo Sōrin, Ōmura Sumitada e Arima Harunobu e per l’epoca costituì anche una proficua opportunità per conoscere altre città italiane grazie all’accoglienza di prelati, compagnie religiose e famiglie nobili del posto. L’arrivo a Roma è documentato il 22 marzo.

Per celebrare questo importante anniversario in occasione anche dell’Anno Giubilare (2025), la Pontificia Università Gregoriana con l’Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede e in collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Dicastero dell’Evangelizzazione, Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo e l’Arcidiocesi di Lucca, il 17 marzo 2025 hanno promosso una giornata di studi internazionale dal titolo “Il pellegrinaggio giapponese alla Santa Sede: la speranza di un dialogo (marzo 1585)” nell’ambito del progetto “Thesaurum fidei”. La opportunità di confermare la data del 17 marzo 2025 è stata finalizzata anche a commemorare i 160 anni dalla scoperta dei fedeli cristiani nascosti in Giappone (17 marzo 1865 –17 marzo 2025).

Poi giorni successivi e precisamente il giovedì 20 marzo 2025, a Lucca presso il Palazzo Arcivescovile è stato promosso un incontro aperto a tutta la cittadinanza dal titolo: «Musicisti lucchesi e l’ambasceria giapponese Tensho». Infatti, il 1° marzo 1585 la prima ambasceria giapponese, composta da 4 giovani sotto la guida di padri gesuiti, sbarcarono sulle coste della Toscana e precisamente nel porto di Livorno. Il 2 marzo furono accolti a Pisa dal Granduca Francesco I de’ Medici che, il 6 marzo, Mercoledì delle Ceneri, ricevette la delegazione presso la Chiesa di Santo Stefano de’ Cavalieri, il tutto accompagnato da musiche eseguite da «…musici venuti di Lucca per li principi indiani».

Sempre grazie al contributo della ricerca archivista apprendiamo che il 29 maggio 1585 il cardinale Michele Bonelli, domenicano, meglio conosciuto come Alessandrino inviò, da Roma, lettere ai governatori dei territori dello Stato Pontificio per informare loro sul passaggio dei giovani ambasciatori, invitandoli a provvedere vitto, alloggio e cose necessarie per proseguire il viaggio in patria. Tutto ciò conforme alla volontà di Sisto V, il quale aveva nominato tale cardinale Sovraintendente generale dello Stato Ecclesiastico. Era questo l’inizio del grande pellegrinaggio alla volta delle grandi corti italiane per conoscere il patrimonio religioso e le nostre tradizioni.

Per celebrare questo importante anniversario in occasione anche dell’Anno Giubilare (2025), presso l’aula San J. Henry Newman della Pontificia Università Urbaniana con l’Arcidiocesi di Lucca, l’Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede e in collaborazione con il Dicastero dell’Evangelizzazione, la Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura e laFondazione Italia Giappone, è stata promossa la presentazione del libro “TENSHŌ 天正. Diario di un Pellegrinaggio Giapponese alla Curia Romana (1585). Fonti manoscritte e a stampa” nell’ambito del progetto “Thesaurum fidei”.

Il libro edito da TAU Editrice (Todi) e supportato da Banca Generali Private è curato da S.E.R. mons. Paolo Giulietti arcivescovo di Lucca, dalla professoressa Olimpia Niglio, Università di Pavia e Arcidiocesi di Lucca e dal professore Carlo Pelliccia, Istituto di Linguistica Computazionale CNR, Università degli Studi Internazionali di Roma con la stretta collaborazione degli archivi storici diocesani, degli archivi di stato, delle biblioteche di stato, delle biblioteche civiche e dei centri studi delle città coinvolte dallo storico pellegrinaggio del 1585. Il volume è il risultato di un importante lavoro corale che ha visto la costruttiva partecipazione di trentasette autori, tra archivisti, storici dell’arte, bibliotecari e docenti.

Il volume è introdotto da S.E.R. Jean-Claude Cardinal Hollerich S.J., Arcivescovo di Lussemburgo, S.E.R. mons. Paolo Giulietti arcivescovo di Lucca, S.E.R. Mons. Angelo Vincenzo Zani, Archivista e Bibliotecario Emerito di Santa Romana Chiesa, S.E.R. Mons. Rino Fisichella, Pro-prefetto Dicastero dell’Evangelizzazione,sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo e da S.E. Akira Chiba Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario del Giappone presso la Santa Sede.

Questi incontri organizzati nella primavera del 2025 sono stati preparatori all’impegno atteso presso il Padiglione Italia (Expo 2025 Osaka) con l’organizzazione di un Simposio Internazionale che si è proposto di avvicinare la comunità internazionale ai temi dell’incontro culturale tra Giappone ed Europa dal XVI secolo ad oggi. In particolare, l’attività dei missionari e dei “cristiani nascosti” in Giappone continua a essere linfa vitale per la vita della Chiesa e, grazie alla loro fede e al coraggio di “errare per strade ondose” in ogni luogo, sono una guida insostituibile e fondamentale per instaurare dialoghi pacifici. Fede, Speranza, Vita, Bellezza, Salvezza, Coraggio, costituiscono le parole chiave sulle quali siamo invitati a interrogarci analizzando i lunghi pellegrinaggi di chi, per il bene del mondo, ha affrontato l’ignoto e ha saputo guardare “oltre”. Il progetto, pertanto, è stato finalizzato a far conoscere il primo incontro diplomatico documentato a Roma nel 1585 e così, dopo 440 anni, studiosi giapponesi e italiani si sono incontrati all’Esposizione Universale per ricordare questa importante memoria storica, segno di fratellanza e ponte di pace.

Il programma “Thesaurum Fidei” in Giappone ha avuto inizio il 1° agosto 2025 con l’apertura della mostra “AMACUSA. Una straordinaria storia della gloriosa isola”, parte integrante degli eventi promossi presso il Padiglione Santa Sede all‘Expo di Osaka 2025. La mostra è rimasta aperta fino al 20 ottobre 2025 presso il museo Amakusa Christian Building, con due piani completamente dedicati all’esposizione e sarà possibile visitare anche diverse chiese cattoliche edificate a partire dalla fine del XIX secolo, nonché i siti dei primi seminari di formazione fondati nella seconda metà del XVI secolo dalla Compagnia di Gesù.

In assoluto si tratta della prima mostra italiana sul Cristianesimo nascosto in Giappone all’epoca dello shogunato proprio sull’isola dove ebbe origine tutta la storia e lo sviluppo di una fede il cui cammino, seppur turbolento, non si è mai interrotto. La mostra è stata co-organizzata dall’Arcidiocesi di Lucca con la municipalità di Amakusa, la prefettura di Kumamoto e le associazioni culturali locali. La mostra ha ricevuto l’alto patrocinio della Conferenza Episcopale Giapponese, della Nunziatura Apostolica in Giappone, del Padiglione Santa Sede Expo 2025 Osaka, del Dicastero per l’Evangelizzazione Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo e dell’Istituto Ambasciatori Mariani. La mostra è stata curata da Renzo De Luca S.J., mons. Paolo Giulietti, Olimpia Niglio e Kan Takahama.

Il 3 settembre 2025 presso l’Auditorium del Padiglione Italia, Expo 2025 Osaka, ha aperto le porte il Simposio internazionaleFIDES ET SPES «errando per le strade ondose». Pilgrimages between Japan and Europe”, che si è proposto di avvicinare la comunità internazionale ai temi dell’incontro culturale tra Giappone ed Europa dal XVI secolo a oggi. In particolare, l’attività dei missionari e dei “cristiani nascosti” in Giappone continua a essere linfa vitale per la vita della Chiesa e, grazie alla loro fede e al coraggio di “errare per strade ondose” in ogni luogo, sono una guida insostituibile e fondamentale per instaurare dialoghi pacifici. I risultati sono stati pubblicati nel volume degli Atti dal titolo omonimo curato da mons. Paolo Giuliertti e Olimpia Niglio edito nel 2026 Edizioni La Villa.

Il Simposio Internazionale ad Osaka è stato curato e coordinato dalla scrivente con la collaborazione di mons. Paolo Giulietti e ha visto la partecipazione di S.E.R. Cardinale Jean-Claude Hollerich SJ, Arcivescovo del Lussemburgo; S.E.R. Cardinale Thomas Aquinas Manyo Maeda, Arcivescovo di Osaka-Takamatsu, S.E.R. Cardinale Tarcisio Isao Kikuchi, S.V.D., Arcivescovo di Tokyo e S.E.R. Mons. Rino Fisichella, pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e di S.E. Ambasciatore Mario Andrea Vattani, Commissario Straordinario Padiglione Italia, Expo 2025 Osaka. Il Simposio Internazionale ha ospitato autorevoli professori universitari provenienti da diversi paesi del mondo: Argentina, Canada, Cina, Italia, Giappone, Lussemburgo, Portogallo, Stato della Città del Vaticano, Stati Uniti.

Il 15 novembre 2025, presso il Teatro Narzio di Subiaco la scrivente ha presentato una relazione dal titolo “Sisto V e Paolo V incontrano l’Estremo Oriente. Ambasciatori giapponesi alla Santa Sede (1585 e 1615)” nell’ambito del progetto “Thesaurum Fidei”. L’evento promosso dalla Biblioteca Statale del Monumento nazionale di Santa Scolastica, dell’annesso monastero benedettino, si è svolto nell’ambito del programma Pauca et rationabilia dal 13 al 16 novembre 2025 nell’ambito del prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana del Libro conferito dal Ministero della Cultura alla Città di Subiaco per l’anno 2025. Con questo evento si sono concluse le iniziative dell’anno 2025.

Il cammino continua…..

Nel 2026 Thesaurum Fidei continua il cammino con il progetto di ricerca dal titolo “Tenshō. Diario di un pellegrinaggio giapponese tra Spagna e Portogallo (1584-1586). Fonti, testi e cultura materiale” con il coinvolgimento di ricercatori internazionali e con la collaborazione di archivi diocesani e statali, spagnoli e portoghesi. Il progetto di ricerca sarà finalizzato entro il 2028, anno in cui sarà celebrato il primo decennio del riconoscimento del cristianesimo nascosto in Giappone, patrimonio dell’umanità (2018-2028). Questa ricerca confluirà poi nel progetto “La Via del Vangelo” in collaborazione con le istituzioni giapponesi presso l’isola di Kyushu e la Confraternita di Santiago come già annunciato nel novembre 2025

L’11 maggio presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma sarà presentato questo nuovo progetto di ricerca internazionale.

Il 10 febbraio 2026 i Servizi di Gestione delle Sovvenzioni dell’Agenzia Esecutiva Europea per la Ricerca hanno annunciato ufficialmente il successo del progetto RELiCS (Researching European Legacy in Colonial Sri Lanka: Digitally Preserving Neglected 19th-Century Congregational Missionary Architecture and Its Transcultural Heritage) nell’ambito del prestigioso programma altamente competitivo Global Postdoctoral Fellowship delle Azioni Marie Skłodowska-Curie, Call HORIZON-MSCA-2025-PF.

Il progetto ha come ricercatore principale Sagara Jayasinghe, Dipartimento di Progettazione Integrata, Facoltà di Architettura Università di Moratuwa in Sri Lanka, e come coordinatore e supervisore scientifico Olimpia Niglio, professoressa presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia e Arcidiocesi di Lucca.

Il progetto di ricerca ha ricevuto un giudizio di eccellenza in quanto colma una lacuna importante nella storia e nel restauro dell’architettura dello Sri Lanka, offrendo il primo studio completo delle chiese missionarie cattoliche del XIX secolo, ormai trascurate. Queste chiese sono state costruite sotto gli auspici di Propaganda Fide (la Curia Romana per la Propagazione della Fede) e rappresentavano la chiara testimonianza della presenza di congregazioni missionarie esterne alle principali potenze coloniali, ovvero quella portoghese (1505-1658), olandese (1658-1796) e britannica (1796-1948). Di conseguenza, questo progetto si concentra sulle chiese associate a diverse congregazioni religiose, principalmente gli Oratoriani, i Benedettini italiani, Cistercensi spagnoli e gli Oblati francesi, i cui contributi architettonici in Sri Lanka rimangono in gran parte non documentati e fraintesi dagli studiosi internazionali.

Ancora nel 2026 l’Arcidiocesi di Lucca e il Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.) celebrano ciascuno un importante anniversario: trecento anni dell’erezione ad Arcidiocesi della Diocesi di Lucca (11 settembre 1726); cento anni dalla nascita dell’attuale P.I.M.E. (23 maggio 1926), per la fusione di due storiche realtà missionarie: il Seminario Lombardo per le Missioni Estere di Milano (fondato nel 1850 da Angelo Ramazzotti) e il Pontificio Seminario dei Santi Apostoli Pietro e Paolo per le Missioni Estere (fondato nel 1871 da Pietro Avanzini).

La volontà di collaborare in occasione di tale circostanza nasce per una fortunata coincidenza; nel medesimo periodo, infatti, ricorre anche il centenario della nascita di due presbiteri lucchesi missionari del P.I.M.E. in Giappone: p. Allegrino Allegrini di Brancoli (dal 1965 al 1972 Superiore Regionale del Giappone), e p. Fedele Giannini di Castelnuovo di Garfagnana, Superiore Generale del P.I.M.E. dal 1977 al 1983.

Per celebrare queste ricorrenze, nel contesto del progetto “Thesaurum Fidei”, dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio cristiano in Giappone, l’Arcidiocesi di Lucca e l’Ufficio Beni Culturali del P.I.M.E. hanno promosso il programma “100 ANNI DEL P.I.M.E. E MISSIONARI LUCCHESI IN GIAPPONE NEL XX SECOLO”, con decorrenza da maggio 2026 a gennaio 2027. In dettaglio, nel mese di maggio sono programmati due incontri preparatori con padre Daniele Mazza, Vicario Generale del P.I.M.E., che sarà in visita il 16 maggio 2026 presso la comunità parrocchiale di Castelnuovo di Garfagnana, città natale di padre Fedele Giannini, e il 17 maggio presso la comunità parrocchiale del morianese per visitare Brancoli, luogo nativo di padre Allegrino Allegrini. Seguirà il Convegno Internazionale con sede a Lucca, venerdì 22 maggio 2026 presso l’auditorium della Casa del Boia, con la partecipazione di docenti e ricercatori esperti, sia italiani, sia giapponesi, sulle tematiche storiche delle missioni in Oriente. Il convegno è promosso dall’Arcidiocesi di Lucca e dal P.I.M.E., con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari, dell’Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede e della Città di Lucca.

A partire dal mese di ottobre 2026 e fino a tutto gennaio 2027, presso il Museo “Popoli e Culture” del Pontificio Istituto Missioni Estere, con sede a Milano, sarà aperta la mostra “100 ANNI DEL P.I.M.E. E MISSIONARI LUCCHESI IN GIAPPONE NEL XX SECOLO” che consentirà ai visitatori non solo di poter apprezzare alcune importanti collezioni artistiche provenienti dal Giappone, ma anche di poter conoscere documenti e repertori fotografici realizzati dai missionari in Estremo Oriente. La mostra è a cura di Padre Francesco Rapacioli, Alberto D’Incà e dell’Ufficio Beni Culturali del P.I.M.E.

Con omonimo titolo, dal 28 dicembre 2026 al 31 gennaio 2027 a Lucca, presso la Chiesa di San Cristoforo, sarà allestita la mostra dedicata ai documenti d’archivio e oggetti d’arte orientali reperiti presso le famiglie della comunità di Brancoli dove padre Allegrino Allegrini periodicamente trascorreva le sue brevi vacanze. Questa mostra, curata da Olimpia Niglio e da Tommaso Maria Rossi, apre nuove prospettive di studio e di approfondimenti sulle missioni lucchesi in Asia Orientale. Infine, durante il 2026 seguiranno anche brevi seminari sia a Lucca che a Milano che consentiranno di approfondire le tematiche del progetto e di condividerle con le comunità locali.

Tra questi eventi locali ci saranno incontri dedicati al missionario lucchese padre Lino Mencarini, missionario P.I.M.E. ad Hong Kong, nato a Lucca nel 1916. Così a 110 anni dalla sua nascita e a pochi mesi dall’onorificenza di Giusto per le Nazioni (Milano, 11 marzo 2026) a novembre 2026 sarà organizzato un seminario con la partecipazione di padre Gianni Criveller, direttore del centro missionario P.I.M.E. e missionario ad Hong Kong.

 

Pubblicazioni “Thesaurum Fidei” dal 2022

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Fides et Spes «Errando per le Strade Ondose» Pilgrimages between Japan and Europe, in Studi Storici, Edizioni La Villa, Viareggio 2026, ISBN 978-88-31971-27-0

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Carlo PELLICCIA, TENSHŌ 天正. Diario di un Pellegrinaggio Giapponese alla Curia Romana (1585) Fonti Manoscritte e a Stampa. Todi 2025, ISBN 978-88-6550-877-0.

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Thesaurum Fidei. Il Giappone Cristiano, in S.U. Baldassari, Europa ed Estremo Oriente: relazioni, incontri e conflitti nella prima età moderna, Firenze 2025, Le Lettere, pp. 47-56, 2025, ISBN 978 88 9366 542 1

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO; Il Giappone cristiano sa ricordare, in “Luoghi dell’infinito”, mensile AVVENIRE, 2024, ISSN 1127-0411, pp. 50-53.

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Thesaurum Fidei. Evangelizzazione e diplomazia tra Occidente e Oriente, in “Quaderni di Storia e Cultura Viareggina, Rivista annuale dell’Istituto Storico Lucchese – Sezione di Viareggio, 2024 ISSN 1825-2559, pp. 55-69.

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Thesaurum fidei: il “secolo cristiano” nel Sol Levante. Un progetto dell’Arcidiocesi di Lucca. Dialoghi Mediterranei, Vol. 65, 1-12, 2024.

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Il Cristianesimo in Giappone. Tradizioni nascoste e il coraggio per la fede. Antropologia e Teatro. Rivista Di Studi, 14(16), 284–295, 2023.

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Thesaurum Fidei. Le ambascerie giapponesi e il “secolo cristiano” nel Sol Levante (1549-1639), in Rivista di Archeologia, Storia e Costume, anno LI, n.1, n. 127, 2023, ISSN 1971-5421, pp.187-202.

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Thesaurum Fidei. Missionari Martiri e Cristiani Nascosti in Giappone, Atti del Convegno Internazionale di Studi, Edizioni La Villa, Viareggio, 2023. ISBN 978-88-31971-21-8.

Paolo GIULIETTI, Olimpia NIGLIO, Thesaurum Fidei. Missionari Martiri e Cristiani Nascosti in Giappone, catalogo mostra 8-31 maggio 2023, Maria Pacini Fazzi Editrice, Lucca, 2023. ISBN 978-88-6550-877-0.

Alcuni titoli scientifici preliminari a “Thesaurum Fidei”

Olimpia NIGLIO, Hidden Christians and Sacred Landscape in the South of Japan. In: Singh, R.P.B., Niglio, O. (eds) Sacred Heritage and Pilgrimages in Cities. The Urban Book Series. Springer, Cham. Singapore 2025. ISBN 978-3-031-97137-2.

Olimpia NIGLIO, Paesaggio Culturale e Patrimonio di Valore Universale nella Prefettura di Nagasaki in Giappone, in M. Pretelli, R. Tamborrino, I. Tolic (eds.), “LA CITTÀ GLOBALE, La condizione urbana come fenomeno pervasivo”, AISU International, Torino 2020 (2021).

Olimpia NIGLIO, Nagasaki Prefecture in Japan and its Cultural Landscape, in Environment, Sustainability, Law and Cultural Landscapes of Asia: 17-19 October 2019, editors: S.K. Singh, N.K. Rana and Sarvesh Kumar, D.D.U. Gorakhpur University, Gorakhpur, UP, India, 2019.

Olimpia NIGLIO, Paesaggio sacro e Architettura cristiana nella prefettura di Nagasaki in Giappone, con Arcivescovo Joseph Mitsuaki Takami, Mons. Francesco Follo e Prof. Franco Cardini, collana Esempi di Valore, Aracne editrice, Roma, 2018. ISBN 978-88-255-1668-5.

Olimpia NIGLIO, Il paesaggio culturale e le chiese cristiane nella Prefettura di Nagasaki in Giappone, in “Conoscere, conservare, valorizzare. Il patrimonio religioso culturale” a cura di O. Niglio con C. Visentin, collana Patrimonio culturale di interesse religioso, Aracne Editrice, Roma 2017, Vol. 2, “Arte, Architettura, Paesaggio”, pp. 260-269, ISBN 978-88-255-0630-3

Lucca, 24 marzo 2026 – Giornata dei Missionari Martiri

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