Il 18 aprile si celebra la Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti, istituita da ICOMOS e riconosciuta dall’UNESCO, un appuntamento che invita le comunità di tutto il mondo a riflettere sul valore del patrimonio culturale nella sua dimensione più ampia e condivisa. In questa occasione, l’Arcidiocesi di Lucca in collaborazione con la presidenza di ICOMOS PRERICO, Patrimonio Religioso e Riti e con la Comunità Cristiana di Forlimpopoli (Diocesi di Forlì-Bertinoro) desiderano porre particolare attenzione al patrimonio culturale religioso, componente essenziale dell’identità storica, artistica e sociale dei territori in dialogo con il progetto diocesano “Geografie Sacre. Pellegrini della conoscenza”.
Il patrimonio religioso — fatto di chiese, monasteri, archivi, musei diocesani, percorsi devozionali e tradizioni immateriali presso l’Arcidiocesi di Lucca— rappresenta un deposito vivo di memoria, capace di raccontare secoli di storia, di custodire opere d’arte straordinarie e di testimoniare la continua interazione tra fede, cultura e comunità.
La sua conoscenza non riguarda soltanto la conservazione materiale, ma anche la capacità di interpretare e risignificare questi luoghi alla luce delle esigenze contemporanee, affinché continuino a essere spazi di incontro, conoscenza e dialogo.
In linea con i principi promossi dalla Giornata del 18 aprile l’Arcidiocesi di Lucca, che già nel 2023 ha promosso il convegno “Spazio Sacro ed Esperienza dell’incontro” ed ancora nel 2024 la giornata di studi “Risignificare i Luoghi Sacri. Patrimonio Culturale Religioso della Diocesi di Lucca” e la Summer School “La significanza culturale del patrimonio ecclesiale”, rafforza adesso l’impegno per un approccio integrato alla salvaguardia del patrimonio religioso, fondato su:
- responsabilità condivisa tra istituzioni e comunità;
- accessibilità e inclusione, per favorire una fruizione consapevole e rispettosa;
- sostenibilità, intesa come equilibrio tra tutela, valorizzazione e partecipazione;
- cooperazione internazionale, indispensabile per proteggere un patrimonio che appartiene all’umanità intera.
Celebrare questa giornata del 18 aprile significa riconoscere che i luoghi sacri non sono soltanto testimonianze del passato, ma risorse attive per il presente e il futuro: spazi che generano cultura, promuovono coesione sociale e contribuiscono allo sviluppo di un turismo culturale attento e responsabile.
Rinnoviamo quindi il nostro impegno a custodire, studiare e valorizzare il patrimonio culturale religioso, affinché continui a essere un ponte tra generazioni e culture, un segno tangibile della nostra storia e un orizzonte aperto di dialogo e speranza.
GEOGRAFIE SACRE_18 LUCCA APRILE 2026
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