HomeARCHITETTURAIl seminario vescovile di Pavia tra conservazione e rifunzionalizzazione.

Il seminario vescovile di Pavia tra conservazione e rifunzionalizzazione.

La storia del Seminario Vescovile di Pavia è sorprendentemente ricca e stratificata, molto più antica della sua stessa fondazione tridentina. Le copiose ricerche storiche realizzate da autorevoli studiosi offrono un quadro che intreccia Longobardi, Concilio di Trento, Architettura monastica e Patrimonio archivistico e librario di autorevole valore.

In questo contesto di straordinaria bellezza, che si trova nel centro storico di Pavia, a partire dal mese di ottobre 2025 si sono svolte le lezioni del corso di Restauro Architettonico, corso di Laurea in Ingegneria Edile e Architettura dell’Università di Pavia. Il corso è coordinato dalla professoressa Olimpia Niglio e ha avuto come docenti per la parte di Teoria del Restauro l’architetto Keoma Ambrogio, funzionario del Ministero della Cultura presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia e per il laboratorio di Restauro l’architetto Luisa Vanzini, libero professionista di Pavia.

Il corso ha avuto come oggetto di studio l’antico chiostro del monastero longobardo di Santa Maria Teodote il cui monastero è divenuto sede del Seminario Vescovile alla fine degli anni Sessanta del XIX secolo dopo alterne vicende che lo hanno visto localizzato in diversificate sedi del centro storico della città di Pavia. Il Seminario fu fondato nel 1564 dal vescovo Ippolito de’ Rossi, in ottemperanza ai decreti del Concilio di Trento e ha avuto illustri docenti, tra cui ricordiamo il vescovo di Pavia Angiolo Ramazzotti, milanese, che a Pavia aveva studiato Giurisprudenza tra il 1819 e il 1823 e al quale si deve la fondazione del Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.) e ancora il Cardinale Pietro Maffi, divenuto nel 1903 Arcivescovo di Pisa, nonché l’attuale arcivescovo di Arezzo, mons. Andrea Migliavacca, già rettore di questo seminario.

Questa interessante storia del complesso dell’ex monastero di Santa Maria Teodote è stata oggetto di studio da parte degli allievi del corso di Restauro Architettonico (V° anno) sotto l’autorevole guida dei docenti Keoma Ambrogio e Luisa Vanzini che il 3 febbraio 2026 alle ore 15.00 inaugurano la mostra del corso presso la sala dell’antico refettorio del Seminario Vescovile di Pavia.

 

Pavia. Chiostro dell’antico monastero di Santa Maria Teodote, attuale Seminario Vescovile

 

All’incontro saranno presenti per i saluti istituzionali S.E.R. mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia; il professore Andrea Penna, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia; la dottoressa Maria Cristina Barbieri, assessore alla cultura del Comune di Pavia e la professoressa Alessandra Ferraresi, presidente Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Pavesi. Interverranno don Giovanni Iacono, rettore del Seminario Vescovile di Pavia e la professoressa Olimpia Niglio, titolare del corso di restauro architettonico dell’Università di Pavia. Seguiranno le presentazioni dei progetti di restauro degli studenti accompagnati poi dalle conclusioni del dottor Giorgio Boatti, scrittore e giornalista di Pavia.

La mostra resterà aperta presso il Seminario Vescovile dal 3 febbraio pomeriggio fino al 1° marzo 2026 e la visita sarà possibile previo appuntamento da coordinare con la segreteria del Seminario (https://seminariopavia.com/).

 

RELATED ARTICLES

Ultimi articoli